Io sono il re

 

LEONE:

FAMIGLIA: Felidae 
GENERE: Panthera 
SPECIE: leo  

IMPRONTE: misura 130mm.

 

 

Il leone è conosciuto da tutti come il “re della foresta”.
È sicuramente il “dominatore” delle savane Africane.

 

Chi si reca a fare un safari fotografico in Sudafrica, di sicuro, non vuole rinunciare all’incontro con questo meraviglioso felino.

 

Uno dei big five più cercato durante le visite nei parchi, il primo che i ranger sperano di individuare, per gratificare gli ospiti a bordo della propria Jeep.

 

Sembra impossibile e “imperdonabile” tornare da un viaggio, che preveda un safari, senza almeno una foto del “RE”.

 

Non c’è da stupirsi, siamo cresciuti con il magico “Re Leone”, con Simba e i suoi amici, ci siamo emozionati e abbiamo vissuto con loro le “avventure” della savana, ci siamo immedesimati durante la lotta contro le “brutte e cattivissime” iene.

 

Vuoi saperne di più?

 

Il maschio, di facile riconoscimento, grazie alla sua folta criniera, ha un peso che supera i 200Kg, la femmina di grandezza minore non supera i 180Kg, entrambe raggiungono una lunghezza di circa 300cm per un’altezza di poco sopra al metro al garrese.

Leone durante il safari al Kruger

 

I leoni formano dei branchi che, in alcune zone, possono raggiungere le 30 unità e, normalmente, c’è un solo maschio dominante.

Si possono incontrare anche piccoli gruppi di maschi che, o non hanno ancora un proprio branco perché giovani (vengono allontanati a circa 2 anni dalla famiglia originaria) o anziani che hanno perso il dominio.

 

La longevità dei leoni, uomo permettendo, si aggira attorno ai 15 anni e, la maturità sessuale, inizia a circa 2 anni.

 

L’unico predatore del leone è l’Uomo; mentre spesso branchi di iene riescono a sottrarre loro le prede.

 

I leoni sono più attivi di notte, anche se non è raro vederli in azione anche di giorno, dedicano gran parte delle ore di luce al riposo, sdraiati all’ombra di qualche albero e dedicandosi alle cure parentali e ai legami famigliari.

Durante l’accoppiamento i leoni copulano anche 60 volte in un giorno. Si tratta di animali sociali e gregari, con un solo maschio dominante ed i cuccioli sono allevati sia dalla madre che dalle altre femmine del branco.

 

Se un leone perde il dominio, il maschio che subentra uccide tutti i cuccioli, questo per indurre le femmine ad un nuovo ciclo di estro e per garantire la discendenza del maschio più forte, del maschio dominante.

 

I “legami sociali” sono facilmente distinguibili, durante l’avvistamento dei branchi (più o meno numerosi) e sono caratterizzati dallo strofinarsi l’uno all’altro, leccarsi e stendersi vicini, del tutto simili ai gatti.

 

Vive in un’ampia varietà di ambienti, dai margini del deserto ai boschi aperti, dalle savane alberate alle praterie, generalmente evita le foreste umide e troppo dense.

 

La maggior parte delle prede sono antilopi di medie e grandi dimensioni ma può “cacciare” dal topo al giovane di elefante in una relazione direttamente proporzionale tra la fame e quello che “offre” la natura.

È in grado di localizzare i richiami delle iene e riconoscerne le vocalizzazioni e, se la fame avanza, non si fa scrupolo a sottrarre il cibo alle acerrime nemiche, facendo leva sulla poderosa prestanza fisica.

 

La tipica tecnica di caccia è quella dell’agguato, tramandata di generazione in generazione, ai cuccioli, attraverso la “scuola” dell’imitazione, condotta in gruppo e generalmente dalle leonesse che si spiegano (in gruppi di 3/8 esemplari) a cerchio, camuffandosi nel bush, braccando la preda in ogni direzione.

 

Le leonesse generalmente cacciano e i leoni maschi sono i primi ad accedere al banchetto.

 

I territori vengono marcati attraverso l’urina.

 

CURIOSITA’:

 

La comunicazione vocale è molto importante

 

Il ruggito si può udire fino a 8 km di distanza, questo, grazie all’osso ioideo molto sviluppato, i maschi iniziano a ruggire a un anno circa, le femmine poco dopo.

 

Si può avvertire durante le notti Africane e genera sempre un forte brivido accompagnando il sonno con note ricche di emozioni.

 

Grazie alla colorazione del naso si riesce ad intuire l’età dei leoni. Infatti, appena nati il naso è di colore rosa, poi, con la crescita, diventa sempre più scuro e, da circa il sesto anno, diventa totalmente scuro e nero.

 

In alcuni parchi del Sud Africa si trovano degli esemplari bianchi, questa “anomalia” è dovuta a una recessione genetica.

 

Fino al 1990 si calcola che la popolazione dei leoni si aggirasse intorno alle 150.000 unità, nei primi anni 2000 la popolazione si è drasticamente ridotta a circa 50.000 esemplari.

 

Per quanto ancora potremmo osservare dal vivo questi meravigliosi animali?
Il turismo può sicuramente aiutare a salvare questa e tante altre specie dall’estinzione.

Vuoi emozionarti con un racconto di un avvistamento? Clicca qui

 

ATTENZIONE:

  • Evitare di scendere dai veicoli in vicinanza di un gruppo di leoni anche se appaiono rilassati.
  • Evitare di passeggiare di notte, in aree non autorizzate.
  • Se vi capita di imbattervi, inavvertitamente in un esemplare di leone, a distanza molto ravvicinata e senza possibilità di rifugio NON CORRERE, NON DIMENARSI, NON URLARE (in un leone non intimidito dall’uomo la fuga scatena lo stimolo all’attacco)

 

I !XO, popolo del Kalhari, suggeriscono di fronteggiare il leone fissandolo negli occhi e dimostrarsi aggressivi e decisi.

 

Al di là della teoria e delle curiosità, seppure suggestive, mantenete chiare le seguenti regole:

  1. Non scendete dal vostro veicolo MAI durante i safari. Nei parchi nazionali sono ben segnalate le zone dove è possibile uscire dai mezzi in tranquillità.
  2. Non uscite di notte, magari a piedi. A meno che  non vi troviate in zone recintate.
  3. Evitate di “richiamare”, dall’auto, l’attenzione di questi felini (in generale di nessun animale!!!). Non sono i “micini” che siete soliti accarezzare e coccolare a casa.
  4. Non esponete, fuori dai finestrini, braccia o alimenti per attirarne l’attenzione.

 

Sono regole base, di rispetto, di una natura all’interno della quale siamo ospiti.

 

Lo sapevi che…

 

È il secondo mammifero felino più grande al mondo dopo la tigre.

 

Il periodo migliore per l’avvistamento è durante i mesi estivi. Nell’arco della giornata è più probabile “vederli” attivi il mattino presto e nel tardo pomeriggio, visto che durante il giorno sono soliti rinfrescarsi e rilassarsi nel fitto bush o sotto le ampie fronde degli alberi.

 

Il fabbisogno di carne di un leone maschio si aggira intorno ai 7 kg al giorno, circa 5 per le femmine.

 

Molte predate vengono “condotte” nei pressi delle pozze d’acqua, specialmente durante le stagioni secche.

 

Spesso si può localizzare un gruppo di leoni grazie agli avvoltoi?
Punta il cielo e gli alberi, mentre stai percorrendo le strade di un parco, se avvisti grossi uccelli che volteggiano in un’area ristretta o che, appollaiati sui rami, rivolgono lo sguardo in una specifica direzione… segui lo sguardo.

 

Correndo possono raggiungere i 40/60 km/h.

 

Possono arrampicarsi sugli alberi (anche se non è proprio la posizione che preferiscono!).

 

All’interno della retina sono dotati di tapetum lucidum, uno strato riflettente che permette loro di vedere perfettamente la buio.

 

I segni di imminente attacco sono piuttosto evidenti e si manifestano con una posizione accovacciata del corpo, la testa bassa, le orecchie appuntite e rivolte all’indietro per mostrare il nero dietro, la bocca aperta e i denti in evidenza.

 

Il territorio di una “famiglia” di leoni può raggiungere anche i 20/30 Kmq, a seconda dei membri della stessa.

 

Il pelo del leone, specialmente sulla criniera, non è assolutamente morbido, anzi è ispido e duro.

 

Ha artigli allungabili.

 

Si accoppiano fino a 100 volte in due giorni.

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