Un giorno per caso… Un safari indimenticabile

Un giorno per caso… Un safari indimenticabile!!!

Qualche notte in Riserva privata, il Ranger preparato… Nel posto giusto al momento giusto!!! Il gioco è fatto.

Eravamo lì da qualche giorno, da qualche giorno percorrevamo su e giù le strade del Parco Kruger.
Non è per tutti starsene ore e ore in macchina a far safari. È più che altro una passione.

Ci aspettavano due notti in una Riserva Privata (“concessione” per essere più precisi) all’interno del Parco, immaginavamo il relax del “farsi portare” in safari, del rilassarsi in piscina al sole, il ritmo scandito e regolato dall’appuntamento con pasti regolari e le uscite in jeep all’alba e al tramonto.

Sentivamo già il sapore…
Poi se con il ranger di turno non avessimo visto troppo o in qualche modo non fossimo soddisfatti… beh avremmo preso la nostra macchina e “al diavolo” il relax! si vive una volta sola, c’è tempo per rilassarsi!!!

Arriviamo al lodge all’ora di pranzo, da buoni italiani, quando si mangia e è compreso… why not?

Bene pronti, scarichiamo i bagagli, anzi rettifico, ci accolgono i ragazzi della reception e scaricano i bagagli, ci conducono in camera, ci godiamo il pranzo e dopo qualche minuto di fronte alla pozza del deck del ristorante… si parte, conosciamo il “nostro” ranger e si va…

La foto è solo per rendere l’idea della posizione della piscina e del deck ristorante rispetto alla pozza dove si abbeverano gli elefanti e altri animali.

Ora, appena si sale in auto la domanda di rito è:
Cosa vi piacerebbe avvistare?

Ricordo benissimo che eravamo insieme a altri due giovani ragazzi al primo safari e, per essere gentili, li abbiamo lasciati “esprimere”, come sempre, leone e insomma, come ormai sappiamo, i big five… i più richiesti.

Timidamente si fa avanti il mio compagno di viaggio e dice:
“Caracal?” “Oritteropo!?” “Pangolino!?”
I ragazzi ci guardano un po’ così… chissà cosa avranno pensato….
Insomma il ranger si rende conto, fin da subito, che la sfida sarà dura.
“Beh! – dice – il caracal mi è capitato di vederlo solo una volta, per l’Oritteropo vi dico che ne ho visti ma fuori dal parco in aree “protette”, il pangolino…. se incontriamo uno di questi tre, stasera stappo il whiskey più caro che ho!”.

Beh il ranger era più che preparato e di animali ce ne ha fatti vedere moltissimi. I ragazzi con noi erano al settimo cielo.

Vi dico solo che il caracal lo abbiamo visto e abbiamo fatto tardi per la cena, per seguirne i passi nel fitto bush, lui stesso aveva le lacrime agli occhi…
Non ci voleva credere e non sappiamo se per il whiskey o per l’emozione… Beh noi? Eravamo come dei bambini.. Lì a dire “Grazie, ancora… Ancora un po’ dai dai dai…

In ogni caso era tardi e stavamo per ritardare tutta la cena nostra e degli altri ospiti della struttura.
Arriviamo al parcheggio del lodge e ci viene incontro il responsabile del ricevimento, eccitatissimo, ci dice di correre che è magnifico, strepitoso…

Cosa?

La cena con il leopardo a poche decine di metri.
La pozza di fronte al deck, illuminata.

Siete mai stati a cena con il felino?

E’ una star e preferisce porgere all’obiettivo il profilo migliore…

Se vuoi essere sempre informato sul Sudafrica non ti resta che seguirci, puoi trovare interessanti anche questi articoli:

Differenza tra Riserva privata e Parco Nazionale

Safari al Kruger: quel giorno in mezzo ai licaoni

Un leone a colazione

Sawubona EXPLORATORE

Se questo articolo ti è piaciuto condividilo sui social

No Comment

Leave a Reply

Solve : *
19 + 25 =