Il coccodrillo come fa? Si dice mangi troppo.

COCCODRILLO
FAMIGLIA: Crocodylidae
GENERE: Crocodylus
SPECIE: c. niloticus

I coccodrilli sono un ordine di rettili diapsidi.

Grazie alla forte armatura squamosa di cui sono dotati questi animali hanno anche il nome di Loricati (dal latino “lōrīca”, ‘corazza’).

Comparvero sulla terra durante il Cretaceo superiore (circa 90 milioni di anni fa) e da allora sopravvivono con alcune caratteristiche fisiche e comportamentali che sono rimaste pressoché invariate nel tempo; per questo il coccodrillo può essere considerato un “fossile vivente”.

Il corpo è allungato e idrodinamico, ricoperto di squame, solitamente di colore scuro sul dorso e chiaro sul ventre.

Vengono definiti eterotermi infatti, la temperatura del loro corpo varia a seconda di quella esterna, per questo motivo i coccodrilli si devono riscaldare trascorrendo una parte della giornata al sole e, per evitare che il corpo si surriscaldi troppo, si rifugiano all’ombra o si tuffano in acqua.

La fauna disponibile è il fattore che determina la taglia del coccodrillo: più ci sono prede disponibili più può crescere in dimensione.

La lunghezza di un esemplare adulto varia da 3,5 ai 5 metri con un peso compreso tra i 225 e i 750 Kg, la specie presenta. dimorfismo sessuale e in genere i maschi sono più grandi delle femmine di circa il 30%.

Il coccodrillo del Nilo presenta una forma della testa irregolare senza creste ben marcate.
La lunga coda è appiattita verticalmente.

Le narici permettono al coccodrillo di respirare anche quando è sott’acqua perché sono poste nella parte alta del muso.
Uno strato di pelle impedisce all’acqua di entrare nelle narici.

Gli occhi sono situati nella parte più alta della testa per individuare e sorvegliare le prede quando è sommerso.

I suoi lunghi denti non riescono a tagliare il cibo e a masticare, perciò si limita a staccare la carne dalla preda in grosse quantità.

Quando il coccodrillo afferra una preda con le sue potenti mascelle, questa non ha più possibilità di scampo, dato che questo grosso rettile dal morso tanto potente comincerà a ruotare su se stesso annegandola.

Il morso rompe e disintegra qualunque osso.

Alcune volte porta la preda sotto un tronco o una pietra sul fondo del fiume per lasciare la carne a macerare, per poi successivamente staccare grossi pezzi e ingurgitarli.

Il coccodrillo attacca spesso animali di grandi dimensioni come gnu, bufali, zebre, alcelafi o impala, soprattutto quando le grosse mandrie di erbivori devono guadare un fiume per raggiungere i pascoli più vicini durante le stagioni secche africane.

Le zampe sono relativamente corte, robuste, quelle anteriori hanno 5 dita e quelle posteriori ne hanno 4 interamente palmate, dotate di artigli con le quali si arrampicano sugli argini dei fiumi con estrema agilità.

I coccodrilli sono animali molto veloci sulle brevi distanze, anche fuori dall’acqua. Dal momento che si nutrono trattenendo e trascinando le loro prede costringendole tra i denti hanno sviluppato una elevata forza mandibolare.

Sono i rettili con più sviluppate capacità vocali, in quanto producono suoni che vanno da tranquilli sibili a spaventosi ruggiti e muggiti, solitamente durante la stagione degli accoppiamenti.

Sulla terraferma i coccodrilli si muovono strisciando sull’addome, ma possono anche correre e camminare come i mammiferi, stando sulle quattro zampe.

I coccodrilli sono predatori attivi, vivono in gruppo con i loro simili, anche se non si può parlare di strutture sociali come il branco.

Cacciano prede di dimensioni variabili, principalmente pesci o piccoli vertebrati, ma quando raggiungono il pieno sviluppo i coccodrilli attaccano con successo anche animali molto grandi.

I coccodrilli possono digiunare per lunghi periodi di tempo (anche per sei mesi).

La stagione secca è il periodo in cui si riproducono, la stagione delle piogge è il periodo in cui le uova si schiudono, fino a quel momento il nido, che consiste in una buca scavata nella terra, viene costantemente sorvegliato.

Per nidificare preferiscono terreni umidi e ombreggiati, dove possono scavare facilmente il nido e ricoprirlo di materia vegetale (per assicurare una temperatura costante grazie al calore generato dalla decomposizione di quest’ultima).

Ogni maschio si accoppia con più femmine possibili e spesso si verificano combattimenti tra rivali.

La femmina può deporre da 25 a 100 uova dal guscio molle. Una volta nati i piccoli vengono protetti per 4 settimane dall’attacco dei predatori.

Il sesso dei coccodrilli è determinato dalla temperatura dell’ambiente, se la temperatura è inferiore ai 29 °C (al momento della nascita), tutti gli individui saranno femmine.

La femmina adotta cure parentali nei confronti dei piccoli, vigilando sulla loro incolumità per diverse settimane.

Possono essere avvistati in tutte le aree equatoriali e tropicali del pianeta, vivono lungo il corso dei fiumi e nei laghi, nelle zone paludose; alcune specie si spingono in mare per lunghi tratti.

Durante i periodi di siccità può vagare anche per 25 chilometri in cerca d’acqua.

L’aspettativa di vita raggiunge i 70/100 anni.

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