Covid19 – Sudafrica – Voglio saperne di più…

 Covid19… Viaggi? Sudafrica… Voglio saperne di più!!!

Condividiamo con te alcuni aggiornamenti e informazioni sulla situazione nella nostra tanto amata Nazione Arcobaleno.

In Sudafrica hanno attivato delle misure piuttosto precise e rigide per “rispondere” al diffondersi della pandemia ed evitare il più possibile il contagio del virus.

Sono stati subito attenti, ancora prima che qui in Italia, per certi versi, a disporre delle linee guida e delle procedure che ciascun azienda avrebbe dovuto adottare in questo periodo.

Anche durante il periodo di lockdown al massimo livello, tutte le attività hanno dovuto cominciare ad adattarsi a questi protocolli per farsi trovare pronte alla ripresa.

Solo a titolo informativo, senza presunzione e tecnicismi, i livelli di allarme previsti dal Sudafrica sono cinque e vanno dal num. 5 al num. 1 in ordine di decrescente “pericolo”.

  • Livello 1: bassa diffusione del virus e sistema sanitario assolutamente pronto ad affrontarlo.
  • Livello 2: moderata diffusione del virus e sistema sanitario assolutamente pronto ad affrontarlo.

  • Livello 3: moderata diffusione del virus e sistema sanitario moderatamente pronto ad affrontarlo.

  • Livello 4: alta diffusione del virus e sistema sanitario moderatamente pronto ad affrontarlo.
  • Livello 5: alta diffusione del virus e sistema sanitario scarsamente pronto ad affrontarlo.

Gli esperti, infatti, evidenziano che “se le norme vengono modificate improvvisamente per consentire la ripresa di alcune attività economiche, è possibile che il tasso di infezione acceleri e che il virus si ripresenti.
In questo scenario, sarebbe necessario tornare rapidamente a restrizioni più rigorose per arrestare l’ulteriore trasmissione”.

Di seguito diamo alcune informazioni generali per condividere a che livello si stanno attrezzando, sia nel senso dell’informazione e formazione che nel senso dell’implementazione di protocolli “anti-contagio”.

Le indicazioni generali vietano innanzi tutto agli over 65 di  viaggiare e andare in hotel, alberghi e B&B, mentre gli over 60 sono “invitati” a non farlo, perché comunque identificati come le persone a più alto rischio.

Ovviamente stesso consiglio vale per le persone che già hanno problemi di salute.

Le disposizioni prevedono anche una riduzione dei turni di lavoro per le persone a rischio e comunque con l’utilizzo di ulteriori dispositivi di protezione, laddove non fosse possibile garantire il lavoro da casa.

Per viaggiare è necessario esibire una prenotazione del posto dove si sta andando e, in realtà, viene consigliato anche di esibire una mappa del percorso.

Gli spostamenti tra le province possono avvenire solo per le persone in veicoli privati o a noleggio.

Le attività ricettive, tramite gli addetti alla ricezione, registrano i dettagli di tutti i viaggiatori e di tutte le persone con cui sono entrate a contatto durante il turno.

A livello di salute e sicurezza delle aziende, i protocolli prevedono la nomina di un responsabile preposto per la Salute e Sicurezza (team leader covid 19).

Il compito di questa figura “ufficiale” è quello di sviluppare mantenere e far attuare tutte le procedure standard di igiene e sanificazione, le procedure speciali di pulizia delle varie aree, i piani di distanziamento fisico, le procedure per tutti i turisti che verranno accolti, così come quelle per il personale della struttura, definire i dispostivi di protezione sia per i clienti che per il personale e, ovviamente, monitorare che tutto avvenga secondo quanto prescritto.

Ai clienti delle strutture ricettive sarà richiesto di compilare una dichiarazione medica e di viaggio.
Ovviamente vale per le persone che soggiornano negli alberghi come per quelle che noleggiano un’auto.

Questa dichiarazione prevede di rispondere ad una serie di domande rispetto alla salute generale, condizioni croniche o di altro tipo, sui farmaci, su eventuali sintomi nei precedenti 30 giorni, sull’itinerario di viaggio completo, sui parenti o amici che viaggiano con lui e anche la prova dell’assicurazione di viaggio stipulata prima di partire (per i clienti internazionali).

Questa dichiarazione viene condivisa con le autorità sanitarie locali qualora si verificasse un caso di Covid delle persone interessate.

A tutti i clienti delle strutture ricettive sarà effettuato il rilevamento della temperatura giornaliera (all’arrivo e per ogni giorno di pernottamento), che viene registrato sullo stesso modulo compilato all’ingresso in struttura.

Ovviamente tutte le temperature sono rilevate senza contatto fisico.

Le strutture ricettive devono essere attrezzate per fornire tutte le informazioni relative al Covid e contengono tutte le informazioni per garantire la sicurezza e la salute: sanificazione delle mani e delle calzature (ove applicabile), sanificazione superficiale, distanziamento fisico nelle code, uso di mascherine e così via…

Il personale delle aziende viene formato su tutte le procedure, con aggiornamenti regolari per garantire che non ci siano carenze di informazioni o che vengano applicati i protocolli in modo errato.

I clienti devono indossare la mascherina sempre, tranne quando si trovano nella loro camera, quando stanno mangiando o bevendo e quando eventualmente siano un piccolo gruppo in un’auto a noleggio senza conducente.

Le strutture sono dotate di scorte di riserva di mascherine chirurgiche che possono essere fornite ai clienti che eventualmente non avessero la propria.

Anche il personale delle strutture chiaramente indossa le mascherine in ogni momento della propria attività.

I protocolli per la sanificazione e le pratiche di igiene prevedono che i clienti debbano disinfettarsi le mani all’ingresso; anche le scarpe verranno disinfettate con appositi spray dal personale.

Successivamente disinfettanti e salviette devono essere rese disponibili per sanificare penne, carte di credito, telefoni, portafogli, borse…

Il personale adibito al trasporto dei bagagli del cliente deve evitare che i clienti entrino in contatto con le superfici e quindi dovranno premere i pulsanti degli ascensori, dovranno aprire le porte etc.

Contestualmente tutti i bagagli sono sanificati con spray appositi dopo esser stati scaricati.

I clienti verranno invitati a gestire meno contante possibile in luogo di carte di credito e debito etc. In caso in cui un cliente dovesse avere solo contanti disponibili, il contante dovrà essere sanificato dal personale della struttura subito dopo l’utilizzo.

Come indicazione generale, in tutti gli stabilimenti (ma anche i veicoli), si dovrà ridurre il numero delle superfici che possono essere potenzialmente toccate, in modo da eliminare la necessità di sanificazione ulteriore.

Verranno quindi rimossi tappeti, cuscini, e divani ove possibile, così come anche riviste, giornali, oggetti di arredamento etc…

Per quanto riguarda il distanziamento sociale, lo spazio tra qualsiasi persona nelle aree pubbliche dovrebbe essere di almeno 1,5 metri sempre, da preferire 2 metri.

Nei ristoranti e nei bar le sedie e gli sgabelli in eccesso devono essere rimossi o i tavoli combinati per ingrandirsi in modo da aumentare la possibilità di far rispettare le distanze.

In particolare, soprattutto per i ristoranti, è necessario un sistema di prenotazione per gestire la domanda e riuscire a garantire il distanziamento.

Nelle file di attesa, in qualsiasi punto, in qualsiasi situazione, lo spazio garantito deve essere di 1,5 metri.

Per quanto riguarda la capacità delle camere, laddove sono in stile dormitorio e condivise tra persone non familiari, il numero massimo di occupanti è ridotto al 50% con spaziatura minima di 4/5mq per letto.

La capacità di servizio degli ascensori deve essere ridotta al 30%, con la raccomandazione che il personale gestisca gli ingressi negli ascensori principali al fine di non creare code e di non far toccare le superfici agli ospiti delle strutture.

Limitazioni anche per le piscine e per le aree nelle piscine con la distanza minima tra due lettini di 2 metri e, ovviamente, l’impossibilità a giocare in gruppo.

Per quanto riguarda i veicoli tipo bus e coach, la capacità di utilizzo è ridotta al 70%, con la discrezionalità di mettere insieme gruppi di famiglie/amici. Se le persone tra di loro non si conoscono e non fanno parte dello stesso gruppo, allora, devono essere previsti dei posti vuoti tra loro.

Quando riapriranno i mercati internazionali, laddove ci fossero specifiche richieste più restrittive, è previsto l’adeguamento alle direttive della nazione da cui provengono i turisti.

Nelle auto con conducente, nessun passeggero più occupare il sedile del passeggero.

Nelle auto private o a noleggio senza conducente un’auto può essere utilizzata anche da 4 persone. Ma nessuna auto può essere condivisa tra parti che non si conoscono.

Sono state ovviamente previste diverse procedure anche per la sanificazione e pulizia delle camere degli alberghi, così come per le lavanderie e anche per i locali magazzino.

Anche per quanto riguarda i veicoli utilizzati per i game drive in Sudafrica si sono attrezzati con procedure restrittive che comprendono, tra le altre:

  • maniglie e roll bar da pulire per ogni safari
  • binocolo da non condividere e da pulire frequentemente dai clienti con salviette fornite
  • tutti i contenitori per alimenti e bevande portatili da pulire con disinfezione delle superfici per ogni uso e accuratamente alla fine di ogni safari
  • utilizzo dei poncho usa e getta da passare direttamente ai passeggeri del veicolo
  • utilizzo del megafono o del sistema quietvox per comunicare  con i  passeggeri per evitare di girarsi e o di gridare per farsi sentire attraverso gli scudi di Perspex di cui sono dotati tutti i veicoli

Per quanto riguarda le attività, si può dire che variano a seconda del livello di rischio.
Potrebbe essere sicuro, ad esempio, andare in bicicletta o fare escursioni all’aria aperta in piccoli gruppi, o giocare a golf, potrebbe essere sicuro, seguendo gli appositi protocolli, ma magari il rafting potrebbe presentare qualche altra problematica legata alle attrezzature da utilizzare.

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Sawubona EXPLORATORE

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